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Aree tematiche

 

Promozione della salute

a cura di Emiliana Mangone
Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione 
emangone@unisa.it

 

La salute in quanto diritto fondamentale è essenziale per uno sviluppo sostenibile di paesi e territori. Per tale motivo, nelle società post-industriali, è divenuta per le politiche sociali un punto di discussione prioritario che ha spostato il focus di attenzione dalla malattia alla salute e, in particolare, alla sua promozione nel contesto sociale.

 

La promozione è quel momento inscindibile dall’insieme di processi tendenti al miglioramento delle condizioni di vita e di benessere delle persone attraverso il controllo della salute stessa, così come affermato e sostenuto nei maggiori documenti dell’OMS degli ultimi decenni (si vedano in particolare, “La Carta di Ottawa” – 1986, La Dichiarazione di Jacarta “Condurre la promozione della salute nel 21° secolo” – 1997 e “Health 21: la salute per tutti nel 21° secolo” – 1998). La promozione rappresenta, dunque, un processo sociale che non comprende solo azioni volte a rafforzare le abilità e le capacità dei singoli individui, ma anche azioni rivolte alla modifica delle condizioni sociali, ambientali ed economiche, in modo da attenuare il loro impatto sulla salute del singolo e della collettività.

 

La promozione della salute è il tentativo di modifica degli stili di vita, puntando l’attenzione sulla responsabilità dei soggetti che potrebbero in tal modo ampliare il controllo sulla propria salute e contemporaneamente ne aumentare il grado di miglioramento della salute. La  promozione della salute, attraverso investimenti e azioni, agisce sui suoi determinanti per creare, a sua volta,  maggiore guadagno di salute. Ciò contribuisce in maniera significativa alla riduzione delle iniquità rispetto al godimento della salute e, inoltre, garantisce i diritti umani e per costruire reti. Si parla, invece, di educazione alla salute quando ci riferiamo ad azioni positive (empowerment) che mirano a modificare il comportamento delle persone che sono in relazione tra loro e sono inserite in un ambiente, tali azioni renderebbero capaci i soggetti di influenzare la loro vita e le loro condizioni di vita.

 

La Carta di Ottawa (1986) individua cinque aree d’azione prioritarie – costruire una politica pubblica per la salute, creare ambienti favorevoli alla salute, rafforzare l’azione della comunità, sviluppare le abilità personali e ri-orientare i servizi sanitari – sulle quali intervenire attraverso tre strategie fondamentali per la promozione della salute:

 

  1. advocacy, al fine di creare le condizioni essenziali per la salute precedentemente indicate;
  2. enabling, per abilitare le persone a raggiungere il loro massimo potenziale di salute;
  3. mediating, per mediare tra i diversi interessi esistenti nella società nel perseguire obiettivi di salute.

 

Queste strategie e aree d’azione risultano essere significative per tutti i paesi, così come ribadito e confermato nella Dichiarazione di Jakarta (1997). Infatti, gli approcci che si basano sulla combinazione delle tre strategie sono più efficaci di quelli che ne utilizzano solo una. le opportunità per la realizzazione di strategie globali è offerta dagli ambienti di vita e di lavoro attraverso la partecipazione che è favorita dall’alfabetizzazione (health literacy) e dalle conoscenze relative alla salute.

 

Cinque sono le priorità individuate dalla Dichiarazione di Jakarta per la promozione della salute nel 21° secolo:

 

  • Promuovere una responsabilità sociale per la salute attraverso azioni dei decisori del settore pubblico e privato tendenti a realizzare pratiche in grado di promuovere e tutelare la salute;
  • Aumentare gli investimenti per il miglioramento della salute con risorse dedicate alla produzione e al guadagno di salute (di enti pubblici/privati, di persone singole/gruppi). Le strategie utilizzate per gli investimenti si basano sulle conoscenze relative ai determinanti di salute e cercano di ottenere l’impegno politico a sostegno di politiche pubbliche favorevoli alla salute;
  • Ampliare le partnership per la promozione della salute attraverso accordi volontari tra due o più partner per lavorare in modo cooperativo rispetto a un insieme di risultati di salute condivisi;
  • Accrescere le capacità della comunità e attribuire maggiore potere agli individui con azioni realizzate attraverso sforzi collettivi compiuti dalle comunità, per implementare il controllo sui determinanti di salute e quindi per migliorare conseguentemente la salute;
  • Garantire un’infrastruttura per la promozione della salute che faciliti una risposta organizzata di promozione della salute ai temi ed alle sfide della sanità pubblica.

 

Bibliografia minima di riferimento

Ingrosso M. (a cura di), Dalla prevenzione della malattia alla promozione della salute, Franco Angeli, Milano, 1987.

Ingrosso M. (a cura di), La salute come costruzione sociale, Franco Angeli, Milano, 1994.

Saccheri T. (a cura di), Prima che...Promozione della salute e responsabilità istituzionali, “Salute e Società”, anno II, n. 3, FrancoAngeli, Milano, 2003.

WHO, Health promotion: concept and principles, Copenaghen, Regional Office for Europe, 9-13 July 1984.

WHO, Health21: Health for all in the 21st century, Geneva, 1998.

WHO, Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century, Jakarta, Indonesia, 21-25 luglio 1997.

WHO, Ottawa Charter for Health Promotion, Geneva, 1986.