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    L'Università di Salerno a Futuro Remoto 2017

L’Università di Salerno partecipa alla XXXI edizione di Futuro Remoto, una festa di scienza, tecnologia, innovazione, arte e cultura, che si terrà a Napoli dal 25 al 28 maggio 2017.

Futuro Remoto è promosso dalle sette Università della Regione Campania, dalla Fondazione Idis – Città della Scienza, dal M.I.U.R. – Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Direzione Generale, in partenariato con le principali istituzioni regionali e cittadine, i centri di ricerca nazionali con le loro diramazioni territoriali, i musei, le fondazioni culturali, il mondo delle imprese, del lavoro e quello delle scuole. Anche quest’anno la manifestazione si terrà al centro della città di Napoli, in Piazza del Plebiscito, che ospiterà l’arcipelago delle dodici isole di Villaggio della Scienza. Qui si avvicenderanno:

+ di 10.000 esperimenti e dimostrazioni en plein air

+ di 2.000 ricercatori pronti a dare spiegazioni su fenomeni e fatti di scienza

+ di 90 scuole coinvolte nelle varie attività

+ di 100 incontri con ospiti internazionale per dialogare di scienza

+ di 60 imprese per far conoscere il loro contributo all’innovazione

L’edizione 2017 è dedicata al tema “Connessioni”, per sottolineare la “volontà di potenziare il dialogo tra i soggetti che producono e promuovono cultura”. Il tema delle Connessioni è declinato in molteplici sottotemi, sviluppati attraverso laboratori, dimostrazioni, science show e spettacoli.

Anche l’Università di Salerno sarà protagonista di Futuro Remoto 2017. Presso il padiglione 8 del Villaggio della Scienza, l’Ateneo di Salerno, luogo fisico in cui si coltivano i “saperi” in modo integrato e in cui si perseguono gli obiettivi di formazione e crescita al servizio del territorio, mostrerà alcuni esempi delle proprie “Connessioni”. Il Campus con la sua sinergia tra studenti, docenti, dipartimenti, territorio e industria è un luogo in cui nascono le idee e le soluzioni più avanzate a supporto dello sviluppo e della crescita. Nel padiglione UNISA saranno mostrati alcuni esempi di interazione tra archeologia ed internet of things, tra patrimonio culturale e informatica; di “Connessioni” tra fisica elementare e quantistica, superconduttività, astronomia, il quotidiano, il futuro prossimo ed il futuro remoto; di legami tra ingegneria meccanica e medicina; di collegamenti tra intelligenza artificiale e attività più elementari dell’uomo; di interazioni tra chimica, tecnologia, ambiente ed energie rinnovabili; del contributo che può dare la matematica nel ridurre pratiche socialmente pericolose.

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