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Percorsi normativi e circuiti giurisprudenziali alla prova di nuove sfide

Giunge a conclusione il ciclo di seminari dal titolo “CEDU e ordinamento italiano. Itinerari giurisprudenziali a 70 anni dalla firma della Convenzione europea”, promosso dalla Cattedra J. Monnet "Judicial Protection of Fundamental Rights in the European Area of Freedom, Security & Justice" (Chair Holder, Professoressa Angela Di Stasi) e dall’Osservatorio sullo Spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia (www.slsg.unisa.it), istituito presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche (Scuola di Giurisprudenza) del nostro Ateneo.

Muovendo dalle riflessioni già avviate nell’ambito del Volume curato dalla prof.ssa Di Stasi dal titolo “CEDU e ordinamento italiano. La giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e l’impatto nell’ordinamento interno (2016-2020)” (edito da Wolters Kluwer, CEDAM, 2020), l’obiettivo dei lavori è stato quello di sviluppare un osservatorio privilegiato - offerto all’attenzione (e al confronto) di (con) operatori del diritto, specializzandi delle professioni legali, dottori e dottorandi di ricerca - sulla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e sull’attività della Corte di Strasburgo nell’ultimo quinquennio, con una particolare attenzione riservata alle pronunce riguardanti il nostro Paese.

L’affollatissimo appuntamento dello scorso 24 novembre ha visto gli illustri relatori (accademici e magistrati) concentrarsi sulle tecniche di bilanciamento tra diritti e libertà convenzionalmente garantiti e i rispettivi limiti al loro esercizio, alla luce dei recentissimi decisa della Corte EDU e del loro conseguente impatto sull’ordinamento nazionale.

L’ultimo incontro in calendario, in collaborazione con il Gruppo di interesse SIDI “Diritti fondamentali e cittadinanza nello Spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia, dal titolo “Workshop - CEDU e protezione dei diritti fondamentali nello spazio europeo. Percorsi normativi e circuiti giurisprudenziali alla prova di nuove sfide” avrà luogo il prossimo 30 novembre alle ore 15.00.

Ai relatori, tutti selezionati tramite due calls for papers, promosse rispettivamente dal Gruppo di interesse SIDI “Diritti fondamentali e cittadinanza nello spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia” e dalla Rivista scientifica on line “Freedom Security & Justice: European Legal Studies” il compito di illustrare la portata innovativa delle tematiche oggetto di pronuncia della Corte che, accanto alle violazioni dei diritti “classici”, annoverano la trattazione di fattispecie non compiutamente o solo parzialmente codificate nel sistema convenzionale, in strettissima sintonia con il diritto vivente.

Gli indirizzi di saluto saranno tenuti dal prof. Giovanni Sciancalepore, Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche – UNISA. Introdurrà la prof. Angela Di Stasi, Jean Monnet Chair Holder – UNISA.

La giornata di studio, articolata in due sessioni, sarà presieduta dalla prof. Lina Panella, Ordinario di Diritto Internazionale - Università di Messina, Coordinatore del Gruppo di interesse SIDI.

Nella prima sessione interverranno: il prof. Giampaolo Maria Ruotolo, Ordinario di Diritto Internazionale, Università di Foggia, su “Libertà di religione e sicurezza tra spazio di libertà, sicurezza e giustizia, CEDU e coordinamento tra ordinamenti”; il prof. Raffaele Cadin, Associato di Diritto Internazionale, Università “La Sapienza” di Roma, su “Sviluppi giurisprudenziali nella tutela effettiva dei diritti dei disabili nello spazio giuridico europeo”, il dott. Giovanni Zaccaroni, Ricercatore post-doc in Diritto dell’UE, Dublin City University, su “Il diritto all’identità personale rispetto alle disruptive technologies”; la prof. Anna Pitrone, Associato di Diritto dell’Unione europea, Università di Messina, su “Minori stranieri non accompagnati nella giurisprudenza della Corte EDU ed in quella più recente della CGUE”; la dott. Valeria Tevere, Dottore di ricerca, UNISA, su “La tutela delle donne vittime di violenza nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia: la Strategia della Commissione europea sulla parità di genere 2020-2025”; la prof. Grazia Vitale, Associato di Diritto dell’Unione europea, Università di Messina, su “Il divieto di abuso del diritto tra CEDU e Carta dei diritti fondamentali UE”; la dott. Angela Festa, Dottoranda di ricerca, UNISA, su “La CEDU quale potenziale strumento per arginare le derive illiberali nello spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia”.

Nella seconda sessione interverranno: il dott. Marco Argentini, Dottorando di ricerca in Diritto Internazionale, Università di Bologna, su “Fase 1” di contrasto al Covid-19, ordinamento italiano e tutela dei diritti umani alla luce della CEDU”; il dott. Francesco Battaglia, Ricercatore di Diritto dell’UE, Università “La Sapienza” di Roma, su “Salute pubblica ed assistenza economica e finanziaria agli Stati membri dell’Unione europea in tempo di emergenza sanitaria”; il dott. Luigimaria Riccardi, Dottore di Ricerca, Università di Pisa, su “Bilanciamento tra interessi essenziali dello Stato e diritti nello Spazio di Libertà, Sicurezza e Giustizia: la pandemia da COVID-19 alla prova dei fatti”.

Le conclusioni saranno affidate alla prof. Maria Caterina Baruffi, Ordinario di Diritto Internazionale presso l’Università di Verona.

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